Servizi sociali pronti allo sciopero, i sindacati chiedono a Bucci di farsi da garante
Ieri l’assemblea dei lavoratori, promossa da FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL, che ha visto la partecipazione di oltre 150 dipendenti appartenenti a tutti i settori e a tutte le professionalità. Critiche all’assessore Fassio, richiesto l’intervento del Sindaco
Si è tenuta nella giornata di ieri l’assemblea dei lavoratori dei Servizi Sociali del comune di Genova con la partecipazione di oltre 150 dipendenti appartenenti a tutti i settori dei servizi sociali e a tutte le professionalità.
L’assemblea, promossa da FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL, è stata indetta in reazione <alla denigratoria campagna di stampa sui servizi sociali genovesi alimentata dalle dichiarazioni dell’assessore alle politiche sociali, Francesca Fassio, che ha criminalizzato in modo sommario i Servizi Sociali dell’ente ed in particolare quelli dedicati alla tutela dei minori>. [Oggi Fassio ha inviato una nota in merito alla cosa. Potete leggerla qui].
<I lavoratori chiedono a gran voce rispetto per la delicata attività professionale che svolgono quotidianamente e per le persone che sono chiamate ad aiutare, siano essi minori, anziani o persone in difficoltà.
Chiedono che le scelte politiche dell’amministrazione siano effettivamente orientate ad investire sui servizi – recita una nota dei sindacati -. Denunciano come le ultime iniziative dell’assessorato, quali la sospensione arbitraria ed estemporanea del servizio affido familiare e del progetto Arianna per la prevenzione del maltrattamento e degli abusi non danno alcune risposte reali ai problemi della cittadinanza. Il Sindacato e gli operatori concordano, come già più volte richiesto ai tavoli di confronto, che il sistema dei Servizi Sociali della Città di Genova necessiti di interventi orientarti al miglioramento, consolidamento e potenziamento di quanto di positivo già esiste e implementando il sistema stesso di nuovi servizi.
A sostegno di tali rivendicazioni l’assemblea ha proclamato lo stato di agitazione propedeutico ad uno sciopero da effettuarsi nel mese di settembre nel caso non venga aperto un reale confronto di cui il Sindaco si faccia garante.
Le organizzazioni sindacali hanno concordato con l’assemblea e assunto l’impegno a cercare <le massime convergenze con Istituzioni, associazioni e operatori interessati a dare un futuro positivo ai Servizi Sociali cittadini>.


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